Tassa d’ingresso Venezia 2026 — 60 giorni di validità, prezzi e prenotazione con QR code
In breve: La tassa d’ingresso a Venezia 2026 (ufficialmente Contributo di Accesso) è valida in 60 giorni tra il 3 aprile e il 26 luglio 2026, ogni volta tra le 8:30 e le 16:00. I visitatori giornalieri dai 14 anni in su pagano 5 € con prenotazione anticipata (almeno 3 giorni prima) oppure 10 € con registrazione last minute. Gli ospiti che pernottano, i bambini sotto i 14 anni, i residenti del Veneto, i pendolari e gli studenti sono esentati — ma devono comunque registrarsi online e portare con sé un QR code. Chi viene sorpreso senza biglietto valido durante un controllo paga una sanzione da 50 a 300 euro.
In quali giorni vale la tassa d’ingresso 2026?
I 60 giorni di validità si concentrano nella primavera e nell’inizio dell’estate, quindi nell’alta stagione turistica senza il caldo del pieno estate. Punto centrale: venerdì, sabato e domenica tra Pasqua e fine luglio, più tutti i ponti e i giorni festivi in questa finestra temporale. Nei giorni feriali di maggio e giugno la tassa non è dovuta — chi è flessibile pianifica l’arrivo mirando a un martedì o mercoledì.
L’elenco completo con ognuno dei 60 giorni lo trovate nella nostra pagina riepilogativa sulle tasse d’ingresso — inclusa la vista calendario, in cui si vede a colpo d’occhio se la data di viaggio prevista è interessata: → Tasse d’ingresso Venezia 2026 — calendario completo e prenotazione
Chi deve pagare, chi è esentato?
Soggetti al pagamento
Tutti i visitatori giornalieri dai 14 anni in su che entrano nel centro storico di Venezia tra le 8:30 e le 16:00 e che quel giorno non pernottano nella città storica. Questo vale anche per i passeggeri delle navi da crociera che hanno la loro nave ormeggiata a Marghera, Fusina o al terminal Marittima e che durante il giorno si recano a Piazza San Marco.
Esentati (con obbligo di registrazione)
- Ospiti che pernottano nella città storica — la prenotazione dell’hotel o dell’appartamento vale come prova, inoltre la tassa di soggiorno comunale viene comunque riscossa separatamente
- Bambini sotto i 14 anni esentati in linea di principio
- Residenti del Veneto, pendolari da Mestre e dintorni
- Studenti e lavoratori con posto di lavoro a Venezia
- Persone con disabilità insieme all’accompagnatore
- Familiari di veneziani, proprietari di immobili
- Persone con motivo di viaggio scuola, lavoro, assistenza sanitaria o visita ai familiari
Importante: anche le persone esentate devono registrarsi in anticipo tramite il portale ufficiale cda.ve.it e ricevono un QR code da mostrare durante i controlli a campione. Senza registrazione possono sorgere difficoltà ai punti di controllo, anche se giuridicamente non sussiste alcun obbligo di pagamento.
Biglietto con QR code — così funziona la prenotazione
Il sistema è completamente digitale. I visitatori giornalieri procedono così:
- Registrarsi su cda.ve.it (versione in lingua italiana disponibile)
- Inserire la data di viaggio, il numero di persone e le date di nascita
- Pagamento con carta di credito o PayPal (5 € a persona con almeno 3 giorni di anticipo, 10 € con anticipo inferiore)
- Il QR code viene inviato via e-mail — salvarlo sullo smartphone o stamparlo
- Ai punti di controllo (stazione Santa Lucia, Piazzale Roma, alcuni pontili del vaporetto) mostrarlo durante i controlli a campione
Il QR code è personalizzato e non trasferibile — quindi un codice proprio per ogni persona. Le famiglie con bambini sotto i 14 anni prenotano tutte insieme, il QR code elenca poi i motivi di esenzione.
Sanzioni in caso di violazione — cosa succede senza biglietto valido?
Chi durante un controllo a campione non può mostrare un QR code valido paga una sanzione da 50 a 300 euro — l’importo è stabilito dal funzionario che effettua il controllo, a seconda delle circostanze. Chi accetta e paga la sanzione sul posto se la cava con l’importo minimo. Chi presenta opposizione rischia il massimo di 300 euro più le spese amministrative.
La città tiene statistiche dettagliate sin dall’introduzione nel 2024: nel 2024 sono state comminate circa 8.000 sanzioni, nel 2025 circa 11.000 — i controlli diventano dunque più intensi. Per il 2026 la polizia municipale prevede un tasso ancora in aumento, soprattutto nei fine settimana di Carnevale e dei ponti.
Sanzione sulla privacy contro Venezia — cosa è successo nel 2025
Nell’autunno 2025 il Garante italiano per la protezione dei dati ha comminato una sanzione di 10.000 euro al Comune di Venezia. Motivazione: nel trattamento dei biglietti fino a quel momento venivano memorizzati troppi dati personali — anche di gruppi che sono comunque esentati dal pagamento. La città ha dovuto adeguare il sistema in conformità al GDPR entro metà 2026.
Per i viaggiatori questo significa: il trattamento dei dati è nettamente più snello dalla primavera 2026, vengono memorizzati meno dati personali nel portale. L’obbligo fondamentale di registrazione rimane però in vigore.
Consigli per la pianificazione del viaggio 2026
- Viaggiare in modo flessibile? Allora scegliere i giorni feriali tra martedì e giovedì — di solito nessuna tassa dovuta, meno affollamento
- Più di 6 ore sul posto? Allora prenotate subito anche un pernottamento — sarete così automaticamente esentati e risparmiate la tassa
- Approfittare dello sconto early bird: registrarsi almeno 3 giorni prima del viaggio, così 5 € invece di 10 €
- Portare assolutamente con sé il QR code: i controlli a campione a Santa Lucia e Piazzale Roma sono frequenti — senza codice 50 € di sanzione minima
- Portare la ricevuta dell’hotel: gli ospiti che pernottano dovrebbero avere con sé anche la prenotazione dell’hotel, nel caso in cui la registrazione di esenzione non venga riconosciuta nel sistema
Pianificate subito anche il biglietto del vaporetto — al prezzo ufficiale ACTV
La tassa d’ingresso copre solo l’accesso alla città — per gli spostamenti in laguna serve un biglietto del vaporetto ACTV separato. Chi lo assicura in anticipo viaggia più rilassato: stessa tariffa originale (nessun sovrapprezzo), prenotato in italiano, posto garantito e, alla biglietteria automatica, scambiato in pochi secondi con il vero biglietto ACTV tramite scansione del codice a barre.
Conclusione — la tassa d’ingresso a Venezia 2026 è realtà
Il Contributo di Accesso nel 2026 è parte integrante della pianificazione del viaggio a Venezia. Diversamente dall’introduzione nel 2024 (allora solo 29 giorni) e nel 2025 (54 giorni), ora sono 60 giorni — la tendenza punta chiaramente verso “più giorni di validità” per gli anni a venire. Chi viaggia informato, si registra in anticipo, risparmia 5 euro a persona ed evita le sanzioni. Gli ospiti che pernottano sono comunque esentati — quindi chi pianifica una gita giornaliera e potrebbe comunque trascorrere una notte in laguna, spesso fa meglio con la variante del pernottamento.
