{"id":12494,"date":"2026-05-17T19:29:04","date_gmt":"2026-05-17T17:29:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.treffpunkt-venedig.de\/?page_id=12494"},"modified":"2026-06-12T09:16:38","modified_gmt":"2026-06-12T07:16:38","slug":"scuola-di-san-giorgio-degli-schiavoni","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.treffpunkt-venedig.de\/it\/attrazioni-venezia\/scuola-di-san-giorgio-degli-schiavoni\/","title":{"rendered":"Scuola di San Giorgio degli Schiavoni: il ciclo pittorico di Carpaccio"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"tv-featured-snippet\"><p><strong>In breve:<\/strong> La <strong>Scuola di San Giorgio degli Schiavoni<\/strong> nel sestiere di Castello \u00e8 una piccola confraternita della diaspora dalmata &mdash; e ospita <strong>uno dei rari cicli pittorici del Rinascimento italiano conservati in gran parte<\/strong>: nove opere di grande formato di <strong>Vittore Carpaccio<\/strong> (ca. 1502&ndash;1507), conservate fino a oggi nel contesto storico della confraternita. Temi: la vita di San Giorgio (con la celebre scena della lotta col drago), di San Girolamo con il leone, di San Trifone e &ldquo;Sant&#8217;Agostino nello studio&rdquo; &mdash; un dipinto considerato una delle prime, particolarmente suggestive, raffigurazioni di uno studiolo privato del Rinascimento. Ingresso indicativamente attorno a 5 &euro; (biglietto proprio); tutti i giorni tranne il marted\u00ec, ca. 10:00&ndash;17:30 (ultimo ingresso 17:00) &mdash; verificare prima. Posizione a Castello, 8 min a piedi da Piazza San Marco.<\/p><\/div>\n\n\n\n<aside class=\"tv-affiliate-disclosure\"><p><strong>Nota:<\/strong> questa pagina contiene link di affiliazione al nostro partner GetYourGuide. In caso di prenotazione riceviamo una commissione &mdash; per te senza costi aggiuntivi.<\/p><\/aside>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Sintesi rapida &mdash; Scuola degli Schiavoni in un colpo d&#8217;occhio<\/h2>\n\n\n\n<table class=\"tv-decision-matrix\"><thead><tr><th scope=\"col\">Domanda<\/th><th scope=\"col\">Risposta<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Nome ufficiale<\/td><td>Scuola Dalmata dei Santi Giorgio e Trifone (anche Scuola di San Giorgio degli Schiavoni)<\/td><\/tr><tr><td>Fondata<\/td><td>1451 come confraternita della diaspora dalmata a Venezia<\/td><\/tr><tr><td>Artista<\/td><td>Vittore Carpaccio (ca. 1465 &ndash; 1525\/26)<\/td><\/tr><tr><td>Ciclo pittorico realizzato<\/td><td>ca. 1502&ndash;1507 (9 dipinti su tavola di grande formato, in situ)<\/td><\/tr><tr><td>Opere principali<\/td><td>&ldquo;San Giorgio uccide il drago&rdquo;, &ldquo;Sant&#8217;Agostino nello studio&rdquo;, &ldquo;San Girolamo e il leone&rdquo;<\/td><\/tr><tr><td>Orari<\/td><td>tutti i giorni tranne il marted\u00ec, ca. 10:00&ndash;17:30 (ultimo ingresso 17:00) &mdash; verificare prima<\/td><\/tr><tr><td>Ingresso<\/td><td>indicativamente attorno a 5 &euro; &mdash; biglietto proprio, non nel Chorus\/MUVE Pass; verificare prima<\/td><\/tr><tr><td>Durata della visita<\/td><td>45&ndash;60 minuti<\/td><\/tr><tr><td>Indirizzo<\/td><td>Calle dei Furlani 3259\/A, Castello, 30122 Venezia<\/td><\/tr><tr><td>Vaporetto<\/td><td><a href=\"\/vaporetto-venedig\/linie-1\/\">Linea 1<\/a> \/ <a href=\"\/vaporetto-venedig\/linie-4\/\">4.1\/4.2<\/a> &rarr; San Zaccaria (8 min a piedi)<\/td><\/tr><\/tbody><\/table>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group tv-decision-matrix is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow\" style=\"border-radius:12px;background-color:#f4f1ea;padding-top:24px;padding-right:24px;padding-bottom:24px;padding-left:24px\">\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" style=\"font-size:clamp(0.875rem, 0.875rem + ((1vw - 0.2rem) * 0.393), 1.15rem);\">Decisione rapida: vale la pena la Scuola degli Schiavoni per te?<\/h3>\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>Appassionati d&#8217;arte:<\/strong> tappa obbligata. Uno dei rari cicli pittorici rinascimentali di Venezia conservati in gran parte, ancora vivibile nel contesto storico della confraternita (paragonabile a San Rocco).<\/li><li><strong>Amanti di Carpaccio:<\/strong> tappa obbligata.<\/li><li><strong>Chi evita il turismo di massa:<\/strong> molto consigliata. Raramente pi\u00f9 di 20 visitatori contemporaneamente.<\/li><li><strong>Chi torna a Venezia:<\/strong> da consigliare senz&#8217;altro.<\/li><li><strong>Chi visita per la prima volta con 2 giorni:<\/strong> piuttosto da saltare. Schiavoni \u00e8 una tappa di approfondimento per il giorno 4+.<\/li><li><strong>Famiglie con bambini sotto i 10:<\/strong> la scena della lotta di San Giorgio col drago spesso entusiasma, ma 45 min fermi in silenzio sono difficili.<\/li><\/ul>\n\n<\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Chi erano gli &ldquo;Schiavoni&rdquo;?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Schiavoni<\/em> \u00e8 il termine italiano per gli <strong>Slavi<\/strong> &ndash; soprattutto per i <strong>Dalmati<\/strong>, cio\u00e8 la popolazione dell&#8217;odierna costa adriatica croata (Zara, Sebenico, Spalato, Tra\u00f9, Ragusa). La Dalmazia appartenne dal XV al XVIII secolo alla Repubblica di Venezia, e nella capitale veneziana visse per secoli un&#8217;importante diaspora dalmata &ndash; marinai, soldati, mercanti, studenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1451 questi Dalmati fondarono una propria <strong>Scuola<\/strong> (confraternita laica) come <strong>organizzazione di mutuo soccorso<\/strong>: pagava i funerali, si occupava di vedove e orfani, organizzava pellegrinaggi e festivit\u00e0 comuni. I patroni furono <strong>San Giorgio<\/strong>, <strong>San Trifone<\/strong> e <strong>San Girolamo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con l&#8217;aumento delle entrate la confraternita costru\u00ec nel 1551 l&#8217;attuale complesso a due piani. Al piano terra si trova la sala delle riunioni con il ciclo pittorico &ndash; <em>proprio qui<\/em> gli Schiavoni si riunivano per le assemblee, e proprio qui erano appesi i dipinti di Carpaccio da guardare insieme.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Vittore Carpaccio e il ciclo degli Schiavoni<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Vittore Carpaccio<\/strong> (ca. 1465 &ndash; 1525\/26) \u00e8, dopo Bellini e accanto a Cima da Conegliano, uno dei pi\u00f9 importanti pittori veneziani del primo Rinascimento. La sua specialit\u00e0: <strong>pittura narrativa in dense tavole episodiche<\/strong>, con precisa architettura urbana veneziana come scenografia e un occhio insolito per i dettagli quotidiani &ndash; cani, mobili, dorsi di libri, abiti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La confraternita incaric\u00f2 Carpaccio attorno al 1500 di un ciclo pittorico. Carpaccio impieg\u00f2 circa <strong>cinque anni (ca. 1502&ndash;1507)<\/strong> per dipingere le nove opere. Furono incorporate direttamente nella sala delle riunioni. Quando l&#8217;edificio fu ristrutturato nel 1551, i dipinti traslocarono un piano pi\u00f9 in alto nell&#8217;ambiente attuale, dove sono appesi fino a oggi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa conservazione <strong>nell&#8217;edificio della confraternita<\/strong> \u00e8 una rarit\u00e0 in tutta Europa. Paragonabile alla Scuola San Rocco di Tintoretto: i dipinti non provengono da un museo, ma sono parte di un ambiente comunitario veneziano conservato.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">I nove dipinti nel percorso<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sala \u00e8 piccola &ndash; circa 8 &times; 12 metri. I dipinti sono appesi tutt&#8217;intorno su tre pareti:<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">1. &ldquo;San Giorgio uccide il drago&rdquo;<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il dipinto probabilmente pi\u00f9 noto del ciclo. San Giorgio \u00e8 raffigurato come giovane cavaliere su cavallo bianco, con la lancia allungata che conficca proprio nelle fauci del drago. Teschi e ossa umane sono sparsi in primo piano &ndash; le tracce delle vittime precedenti. La <strong>foga del dettaglio<\/strong> di Carpaccio: l&#8217;architettura sullo sfondo (una citt\u00e0 lagunare di modello veneziano) \u00e8 dotata di torri d&#8217;acqua, minareti e navi.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">2. &ldquo;San Giorgio battezza i Selenitarii&rdquo;<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo la vittoria sul drago San Giorgio battezza il re di Selenia e i suoi sudditi, che si convertono al cristianesimo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">3. &ldquo;San Giorgio trionfa nel triclinio&rdquo;<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">San Giorgio in un ambiente di triclinio quasi banale (sala da pranzo dell&#8217;antica Roma) &mdash; una scena di genere insolita, che mostra il senso di Carpaccio per l&#8217;atmosfera degli interni.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">4. &ldquo;San Trifone esorcizza la figlia dell&#8217;imperatore Gordiano&rdquo;<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">San Trifone (patrono di Cattaro) scaccia un demone dalla figlia dell&#8217;imperatore Gordiano. Il demone appare come una piccola creatura alata che esce dal petto della fanciulla.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">5. &ldquo;Cristo nell&#8217;orto&rdquo;<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una scena tranquilla, quasi monocroma &ndash; gli apostoli addormentati in primo piano, Cristo in preghiera dietro di loro, un angelo con calice nel cielo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">6. &ldquo;Vocazione di San Matteo&rdquo;<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cristo entra nel banco delle imposte di Matteo e lo chiama a seguirlo. Carpaccio usa la scena per dipingere una composizione molto veneziana di <em>natura morta d&#8217;interno<\/em> &mdash; monete sul tavolo, libri, calamaio, crocifisso.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">7. &ldquo;San Girolamo conduce il leone nel convento&rdquo;<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una leggenda su San Girolamo: cura la zampa a un leone ferito e poi lo introduce nel convento. I monaci fuggono davanti all&#8217;animale &ndash; un dettaglio burlesco con grande empatia per la comicit\u00e0 della paura.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">8. &ldquo;Funerali di San Girolamo&rdquo;<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sepoltura di San Girolamo, con monaci e chierici in coreografia liturgica.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">9. &ldquo;Sant&#8217;Agostino nello studio&rdquo;<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Forse il dipinto storicamente pi\u00f9 importante del ciclo. Agostino siede solo nel suo studio alla scrivania &mdash; ha appena letto una lettera dall&#8217;ormai defunto Girolamo, che gli invia miracolosamente una visione. Carpaccio dipinge uno <strong>studiolo privato del Rinascimento<\/strong> fino al minimo dettaglio: libri in un armadio chiuso, astrolabio, spartito sul pavimento, sedia, una piccola creatura davanti alla scrivania &mdash; un minuscolo cane bianco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo dipinto \u00e8 considerato una delle <strong>prime, particolarmente suggestive, raffigurazioni di uno studiolo privato nel Rinascimento italiano<\/strong>. Dove prima i pittori mostravano gli ambienti piuttosto come scene allegoriche, qui l&#8217;ambiente diventa <em>caratterizzazione della persona<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cosa rende speciale questa Scuola<\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>Ciclo conservato nel contesto:<\/strong> a differenza del ciclo di &ldquo;Sant&#8217;Orsola&rdquo; (oggi all&#8217;Accademia), i dipinti degli Schiavoni sono rimasti nell&#8217;edificio della confraternita.<\/li><li><strong>Ambiente funzionale, non museo:<\/strong> la sala \u00e8 ancora oggi sala delle riunioni della confraternita attiva.<\/li><li><strong>Autentico contesto ambientale:<\/strong> i dipinti sono ancora appesi nell&#8217;ambiente comunitario degli Schiavoni, per il quale furono dipinti.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Informazioni pratiche<\/h2>\n\n\n\n<table class=\"tv-decision-matrix\"><tbody><tr><td><strong>Indirizzo<\/strong><\/td><td>Calle dei Furlani, Castello 3259\/A, 30122 Venezia<\/td><\/tr><tr><td><strong>Sestiere<\/strong><\/td><td>Castello (8 min a piedi da Piazza San Marco)<\/td><\/tr><tr><td><strong>Orari<\/strong><\/td><td>tutti i giorni tranne il marted\u00ec, ca. 10:00&ndash;17:30 (ultimo ingresso 17:00); possibili orari speciali<\/td><\/tr><tr><td><strong>Ingresso<\/strong><\/td><td>indicativamente attorno a 5 &euro; &mdash; biglietto proprio; verificare prima prezzi e riduzioni aggiornati<\/td><\/tr><tr><td><strong>Bambini<\/strong><\/td><td>sotto i 12 di regola gratis (verificare in loco)<\/td><\/tr><tr><td><strong>Prenotazione<\/strong><\/td><td>per i visitatori singoli non necessaria; i gruppi si annunciano prima<\/td><\/tr><tr><td><strong>Vaporetto<\/strong><\/td><td><a href=\"\/vaporetto-venedig\/linie-1\/\">Linea 1<\/a> \/ <a href=\"\/vaporetto-venedig\/linie-4\/\">4.1\/4.2<\/a> \/ <a href=\"\/vaporetto-venedig\/linie-5\/\">5.1\/5.2<\/a> &rarr; San Zaccaria, poi 8 min a piedi<\/td><\/tr><\/tbody><\/table>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Importante:<\/strong> la Scuola <em>non<\/em> \u00e8 compresa nel Chorus Pass o nel MUVE Pass. Biglietto proprio, di regola alla cassa in loco. Informazioni telefoniche sugli orari: 041 5228828.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Quando andare<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Miglior momento della giornata:<\/strong> da mercoled\u00ec a luned\u00ec (marted\u00ec chiuso), possibilmente subito dopo l&#8217;apertura verso le 10:00. Durata della visita: 45&ndash;60 min (per gli appassionati 90 min). Poich\u00e9 gli orari esatti variano occasionalmente, conviene dare un&#8217;occhiata prima della visita alla pagina ufficiale della Scuola Dalmata.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Consigli di combinazione: la mezza giornata a Castello<\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>San Giovanni in Bragora<\/strong> (3 min) &ndash; piccola chiesa con l&#8217;opera principale di Cima da Conegliano &ldquo;Battesimo di Cristo&rdquo;.<\/li><li><strong>Sant&#8217;Antonin<\/strong> (2 min) &ndash; piccola chiesa sulla Calle Bandiera e Moro.<\/li><li><strong>Riva degli Schiavoni<\/strong> (5 min) &ndash; l&#8217;ex approdo delle navi dalmate.<\/li><li><strong>Arsenale e Museo navale<\/strong> (8 min) &ndash; vedi <a href=\"\/museen-venedig\/museo-storico-navale\/\">Museo Storico Navale<\/a>.<\/li><li><strong>San Zaccaria<\/strong> (5 min) &ndash; chiesa con la pala d&#8217;altare di Giovanni Bellini (1505).<\/li><li><strong>Piazza San Marco<\/strong> (8 min a ovest) &ndash; il collegamento naturale.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Tracce di Carpaccio a Venezia<\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>Scuola di San Giorgio degli Schiavoni<\/strong> &ndash; il ciclo degli Schiavoni (ca. 1502&ndash;1507), qui.<\/li><li><strong><a href=\"\/museen-venedig\/accademia\/\">Gallerie dell&#8217;Accademia<\/a><\/strong> &ndash; ciclo di Sant&#8217;Orsola (1490&ndash;1495).<\/li><li><strong><a href=\"\/museen-venedig\/museo-correr\/\">Museo Correr<\/a><\/strong> &ndash; &ldquo;Le cortigiane&rdquo; (ca. 1495).<\/li><li><strong>San Giovanni Battista in Bragora<\/strong> &ndash; opere di Bellini nel contesto di Carpaccio.<\/li><li><strong>Ca&#8217; d&#8217;Oro<\/strong> &ndash; singoli studi di Carpaccio.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<aside class=\"tv-reisebuero-cta\"><h3>Prenota tour su Castello e Carpaccio con la Scuola degli Schiavoni<\/h3><p>Passeggiate guidate a Castello, tour su Carpaccio e la pittura narrativa rinascimentale con sosta alla Scuola degli Schiavoni, San Zaccaria e la Riva degli Schiavoni le trovi presso il nostro partner affiliato GetYourGuide:<\/p><p><a class=\"tv-button\" href=\"https:\/\/www.getyourguide.com\/it-it\/venezia-l35\/?partner_id=9C421&amp;q=Scuola%20Schiavoni%20Carpaccio%20Castello\" target=\"_blank\" rel=\"sponsored noopener\">Tour su Castello e Carpaccio su GetYourGuide<\/a><\/p><\/aside>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Domande frequenti sulla Scuola degli Schiavoni<\/h2>\n\n\n\n<section class=\"tv-faq\">\n\n<details><summary><strong>Quanto dura la visita?<\/strong><\/summary><div><p>Realisticamente 45&ndash;60 minuti. Chi legge i dettagli resta spesso 90 minuti &mdash; il solo dipinto di Agostino richiede 15 minuti di attenzione.<\/p><\/div><\/details>\n\n<details><summary><strong>Cosa distingue gli Schiavoni dalla Scuola San Rocco?<\/strong><\/summary><div><p>San Rocco \u00e8 grande (pi\u00f9 sale, circa 60 dipinti, Tintoretto). Schiavoni \u00e8 piccola (una sala, 9 dipinti, Carpaccio). San Rocco mostra dinamismo manierista, Schiavoni mostra pittura narrativa rinascimentale.<\/p><\/div><\/details>\n\n<details><summary><strong>La Scuola \u00e8 compresa nel Chorus Pass?<\/strong><\/summary><div><p>No. La Scuola Dalmata \u00e8 una confraternita autonoma con ingresso proprio (indicativamente attorno a 5 &euro;). Nemmeno nel MUVE Pass. Verifica i prezzi e le riduzioni aggiornati meglio in loco o sulla pagina ufficiale.<\/p><\/div><\/details>\n\n<details><summary><strong>Cosa c&#8217;entra Carpaccio con il roast beef?<\/strong><\/summary><div><p>Il piatto &ldquo;carpaccio&rdquo; fu inventato nel 1950 da Giuseppe Cipriani all&#8217;Harry&#8217;s Bar di Venezia &mdash; lo chiam\u00f2 cos\u00ec dal pittore, perch\u00e9 i suoi dipinti hanno spesso intensi toni di rosso.<\/p><\/div><\/details>\n\n<details><summary><strong>Come dipinse Carpaccio il ciclo degli Schiavoni?<\/strong><\/summary><div><p>Carpaccio dipinse il ciclo tra il 1502 circa e il 1507 in pi\u00f9 fasi. Si tratta di dipinti di grande formato, i cui dettagli tecnici (supporto, tecnica pittorica) sono descritti pi\u00f9 precisamente nei rapporti di restauro. Le tavole sono per un ciclo relativamente piccole.<\/p><\/div><\/details>\n\n<details><summary><strong>La confraternita \u00e8 ancora attiva?<\/strong><\/summary><div><p>S\u00ec. Riammessa nel 1838 come confraternita privata, cura oggi il legame culturale con la Dalmazia.<\/p><\/div><\/details>\n\n<details><summary><strong>Posso fotografare?<\/strong><\/summary><div><p>Le foto private sono secondo i visitatori spesso possibili, di solito senza flash e senza treppiede. Le regole esatte possono cambiare &mdash; fanno fede le indicazioni in loco e le istruzioni del personale.<\/p><\/div><\/details>\n\n<details><summary><strong>La Scuola \u00e8 accessibile?<\/strong><\/summary><div><p>Solo in modo limitato. L&#8217;accesso pu\u00f2 contenere gradini, e l&#8217;ambiente principale \u00e8 piccolo. I visitatori con mobilit\u00e0 ridotta dovrebbero verificare prima la situazione di accesso direttamente con la Scuola (informazioni telefoniche: 041 5228828).<\/p><\/div><\/details>\n\n<details><summary><strong>Perch\u00e9 il dipinto di Agostino \u00e8 cos\u00ec importante?<\/strong><\/summary><div><p>&ldquo;Sant&#8217;Agostino nello studio&rdquo; \u00e8 considerato una delle prime, particolarmente suggestive, raffigurazioni di uno studiolo privato nel Rinascimento italiano. Invece di mostrare l&#8217;ambiente solo come scena allegorica, diventa un ritratto del carattere della persona raffigurata &mdash; con libri, astrolabio, spartito e un piccolo cane bianco.<\/p><\/div><\/details>\n\n<\/section>\n\n\n\n<aside class=\"tv-callout-eintritt\" style=\"border:1px solid #c9941e;border-radius:8px;background-color:#fff8ec;padding:16px 20px;margin:24px 0\"><p style=\"margin:0\"><strong style=\"color:#a23838\">\u26a0\ufe0f Contributo d&#8217;accesso Venezia 2026:<\/strong> In 60 giorni di validit\u00e0 tra il 3 aprile e il 26 luglio 2026 (sempre 8:30&ndash;16:00) i visitatori in giornata dai 14 anni pagano in pi\u00f9 5 &euro; (prenotazione anticipata) o 10 &euro; (all&#8217;ultimo). Questo contributo \u00e8 indipendente dall&#8217;ingresso alla Scuola. Chi pernotta, i bambini sotto i 14 anni e altri gruppi ufficialmente esenti non pagano &mdash; ma devono registrare l&#8217;esenzione a seconda della categoria. &rarr; <a href=\"\/eintrittsgebuehren-venedig-2026\/\"><strong>calendario, prezzi e guida alla prenotazione<\/strong><\/a><\/p><\/aside>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Argomenti correlati<\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><a href=\"\/sehenswuerdigkeiten-venedig\/scuola-grande-san-rocco\/\">Scuola Grande di San Rocco &mdash; ciclo pittorico del Tintoretto<\/a><\/li><li><a href=\"\/sehenswuerdigkeiten-venedig\/madonna-dellorto\/\">Madonna dell&#8217;Orto &mdash; la chiesa di Tintoretto<\/a><\/li><li><a href=\"\/museen-venedig\/accademia\/\">Gallerie dell&#8217;Accademia &mdash; il ciclo di Sant&#8217;Orsola di Carpaccio<\/a><\/li><li><a href=\"\/museen-venedig\/museo-correr\/\">Museo Correr &mdash; &ldquo;Le cortigiane&rdquo; di Carpaccio<\/a><\/li><li><a href=\"\/museen-venedig\/museo-storico-navale\/\">Museo Storico Navale &mdash; vicino a Castello<\/a><\/li><li><a href=\"\/sehenswuerdigkeiten-venedig\/santi-giovanni-e-paolo-zanipolo\/\">Santi Giovanni e Paolo (Zanipolo) &mdash; mausoleo dei dogi a Castello<\/a><\/li><li><a href=\"\/eintrittsgebuehren-venedig-2026\/\">Contributo d&#8217;accesso Venezia 2026 &mdash; Contributo di Accesso<\/a><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><em>Stato delle informazioni: primavera 2026. Verifica gli orari e i prezzi aggiornati prima della visita sulla pagina ufficiale (scuoladalmatavenezia.com).<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In breve: La Scuola di San Giorgio degli Schiavoni nel sestiere di Castello \u00e8 una piccola confraternita della diaspora dalmata &mdash; e ospita uno dei rari cicli pittorici del Rinascimento italiano conservati in gran parte: nove opere di grande formato di Vittore Carpaccio (ca. 1502&ndash;1507), conservate fino a oggi nel contesto storico della confraternita. Temi: [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":12421,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-12494","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.treffpunkt-venedig.de\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/12494","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.treffpunkt-venedig.de\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.treffpunkt-venedig.de\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.treffpunkt-venedig.de\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.treffpunkt-venedig.de\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12494"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.treffpunkt-venedig.de\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/12494\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12495,"href":"https:\/\/www.treffpunkt-venedig.de\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/12494\/revisions\/12495"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.treffpunkt-venedig.de\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/12421"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.treffpunkt-venedig.de\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12494"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}