Truffa dello specchietto a San Donà di Piave: la polizia ferma la truffa da 400 euro in Italia

von Venedig Magazin Senza categoria

La truffa dello specchietto intorno a San Donà di Piave è diventata nel 2025 un tema serio, che riguarda sia i residenti sia i turisti della regione. La cosiddetta truffa dello specchietto, nota anche come “truffa da 400 euro in Italia”, fa scalpore in Veneto e ha provocato diversi interventi della polizia soprattutto nei dintorni di Venezia. In questa truffa i malviventi simulano una collisione o un graffio allo specchietto esterno, per poi avanzare immediatamente richieste di denaro contante.

L’importo è quasi sempre intorno ai 400 euro, una somma che appare plausibile per un danno da riparare, ma che allo stesso tempo potrebbe essere pagata rapidamente dalla vittima. Proprio in questo sta il pericolo: la truffa è concepita per mettere sotto pressione gli automobilisti in situazioni di incertezza — spesso pensionati o turisti, che non hanno familiarità con la lingua e con le abitudini del posto.

Come funziona la truffa — passo dopo passo

  1. Scelta della vittima: i malviventi osservano auto a noleggio con targhe straniere, oppure conducenti dal profilo anziano. Spesso nelle aree di sosta autostradali, distributori, parcheggi dei supermercati.
  2. Danno messo in scena: durante la marcia i malviventi lanciano qualcosa contro il vostro specchietto esterno (una pietra, una moneta, spesso dall’auto in movimento). Oppure passano la mano lungo lo specchietto e affermano che voi avete danneggiato la loro auto.
  3. Richiesta: vi costringono a fermarvi (clacson, lampeggi, manovre di sorpasso). Il malvivente mostra uno specchietto già danneggiato sulla sua auto e pretende 300–500 euro in contanti — “altrimenti polizia e lunghe pratiche burocratiche”.
  4. Pericolo aggiuntivo: mentre discutete, un secondo malvivente ruba dall’auto (borsa, portafoglio, cellulare).

I successi della polizia nel 2025

Particolarmente clamoroso è stato il caso di una donna di 70 anni di Treviso, che ha reagito con coraggio, ha rifiutato di consegnare il contante e ha chiamato i Carabinieri. I malviventi sono stati fermati dalla polizia di San Donà nell’estate 2025. Sono seguiti diversi altri arresti — i Carabinieri hanno analizzato le registrazioni delle dashcam e sono riusciti a identificare una rete internazionale. Entro la fine del 2025 nella Provincia di Venezia sono state registrate 47 denunce, sono stati effettuati 11 arresti.

Cosa dovete fare — le 5 regole più importanti

  1. Non scendere, se la sensazione è di insicurezza. Tenere i finestrini chiusi, le portiere bloccate.
  2. Chiamare subito il 112 — anche se il malvivente fa pressione. La polizia arriva più in fretta di quanto pensiate.
  3. Non pagare mai in contanti. Se c’è un danno reale, viene sempre gestito tramite l’assicurazione — mai subito in contanti a sconosciuti.
  4. Foto dell’altro veicolo + targa prima di fare qualsiasi cosa. È un mezzo di prova.
  5. Accendere la dashcam — se disponibile. Le registrazioni hanno reso possibili diversi arresti nel 2025.

Aggiornamento 2026 — nuove varianti

La polizia di Venezia riferisce di due nuove varianti che dall’inizio del 2026 compaiono con maggiore frequenza:

  • Truffa della “gomma a terra”: il malvivente indica una gomma apparentemente sgonfia della vostra auto. Quando scendete, dall’auto viene rubato qualcosa.
  • Truffa dell'”offerta di aiuto”: al distributore un “italiano gentile” offre aiuto, vi distrae — il complice ruba dalla zona aperta del rifornimento.

In entrambi i casi vale: chiamare la polizia, non scendere, non lasciare oggetti di valore in vista.


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